Francesco Bottai. Paesaggi teatrali

Sognare e realizzare manualmente è il mestiere di Francesco. 

Due incontri importanti segnano la sua vita verso l’arte, il primo con il regista Maurizio Scaparro che gli insegna a trasmettere emozioni e costruire “illusioni che aiutano a vivere”, certamente come attore ma anche come suo assistente. Il secondo incontro determinante avviene con una strada di Roma dotata di grande personalità. 

Centrale ed antichissima, via dei Cappellari è popolata di artisti ed artigiani, da cui impara a lavorare il legno, valorizzare lo “spirito di bottega e la solidarietà di strada”. Attore, fotografo, artigiano, scultore del legno, appassionato di luce e scienza, riesce ad unire la manualità dell’artigiano con nuove tecnologie, dando vita ad una relazione stretta tra contemporaneo e passato. Attraverso queste ritrova un rapporto con lo spettattore/attore indispensabile per completare la sua opera.



Le sue esperienze di lavoro per quanto diverse, sono sempre rivolte all’arte. Comincia a lavorare come Attore a vent’anni, per poi reiventarsi nei successivi anni fotografo, artigiano ed infine scultore.

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